Sara

Sara

lunedì 5 agosto 2013

Ripropongo Il sogno premonitore di Sara* IL MAGICO CASTELLO:


Era Maggio,Sara un mattino appena sveglia,mi disse nonna ti racconto
il sogno che ho fatto stanotte, e me lo racconto...
Era Settembre una settimana dal trapasso in cielo di Sara.
sua mamma guardando tra le cose di scuola,libri ,quaderni,appunti ecc..
ha trovato un suo scritto un tema?Sei pagine scritte in entrambi i lati,
leggendolo mi resi conto che si rifletteva,al sogno che mi racconto quel mattino,
naturalmente piu' fantasioso...Questo tema è stato publicato su un mensile L'AURORA:

QUEL MAGICO CASTELLO.....
Sapevo che quel castello da qualche parte esisteva ma io non lo scorgevo ancora:
ero in un prato colorato.I fiori erano gialli,rossi...ma non erano i fiori di sempre,
non conservavano la stessa bellezza di quelli che prima vedevo tutti i giorni nella mi solita vita.
Quei fiori erano strani e cupi.Cosi a d' un tratto voltai lo sguardo al cielo,quel cielo sembrava
un enorme mare e all'interno delle sue onde esistevano strepitosi spazi neri in cui
l'occhio della mia fantasia si perdeva in un mondo in cui vi abitava solo la mia ombra...
Dinanzi a me vi era il buio,ma si intravedevano le ombre di alberi spogli e maligni,
si sentiva il volo dei pipistrelli e i passi della mia fantasia,della mia anima.
I passi diventavano d'una velocita'incontrollabile,ma la luce dietro a me faceva vedere
la mia ombra che si muoveva lentamente.Non capivo il perche'di tutto cio ',
vedevo la mia ombra,ma non c'era il mio corpo,sentivo di correre ,ma l'ombra quasi non
si muoveva e poi davanti a me stava il buio terorizzante e intanto c'era la luce dietro
che formava l'ombra...una luce che dava una speranza,ma non sapevo da dove veniva...
e non potevo voltarmi avevo paura,paura di non riuscire piu' ad andare avanti
in quella mia fantasia che, anche se faceva rabbrividire,era comunque intrigante.
Io ora cercavo il castello:non sapevo come fosse,dove fosse,ne'come potevo cercarlo.
Di questo castello sapevo solo che era nelle piu' profonde fantasie di tutti coloro
che credevano nei sogni.Cosi piu' andavo avanti piu' il buio si apriva dinanzi a me
e vidi che man mano il buio si schiariva ;sembrava che il giorno stesse arrivando e tutto si invertì...Il buio di fronte e me ora non c'era, ma era dietro di me e al posto del medesimo vi era una luce che illuminava il mio percorso, era debole come quando ti svegli al mattino nelle tua stanza e piccoli raggi di sole illuminano una parte della tua camera e cominci a scorgere ciò che ti circonda. Era infatti così... intorno a me ora era tutto infinito, non riuscivo a scorgere dove finiva lo spazio in cui mi trovavo e non sapevo dove io ero perchè la mia ombra non c'era più, ma sentivo che di me era rimasta soltanto l'anima.
La mia anima si muoveva passando intorno agli alberi spogli che man mano cominciavano a venire di rosso e di arancione; il cielo era azzurro e quei cupi fiori ora erano illuminati da una bellissima luce non più debole... Era tutto più sereno e incantevole; si, era come se tutto fosse l'opera di un incantesimo e la cosa più strana erano quelle foglie rosse con sfumature arancioni e tutti questi colori erano come acquarelli, come se tutto fosse dipinto.
a questo punto, sorpresa, presi una foglia e, sfregandola, il colore se ne andò o era tutta un'illusione! Appena pensai questo, in quello spazio infinito sorse una collina sulla quale si intravedeva un "puntino", come se ci fosse qualcosa...
andai verso quella collina e prima di capire che quel puntino era un castello, camminai giorni e giorni; vidi che quella immensa collina era diversa dal resto delle altre cose, sembrava vera, non più disegnata.
Volevo arrivare al castello, ma c'era un fiume che faceva da ostacolo. Anche quel fiume era disegnato, quindi cominciai a ragionare sul fatto che era un'illusione :a me sembrava un grande e profondo fiume blu, tuttavia mi convinsi che era disegnato e quindi sarebbe stato possibile camminarci sopra.
Così feci e finalmente mi trovai sulla collina, ora ero di nuovo io, il mio corpo c'era di nuovo e la mia anima scomparsa dentro di me, vedevo le mie mani, le mie gambe, toccai il mio viso.
Mi trovai meglio perchè era più realistico : vi era dell'erba, del vento. Il vento soffiava molto forte e questo mi dette fatica a camminare. La collina era bellissima e sembrava immensa con quelle spettacolari sfumature di verde, ma in men che non si dica mi trovai davanti ad un enorme castello che splendeva per i raggi del sole.
Era un castello in pietra, molto alto e comprendeva tutta la parete più alta della collina.
Mi trovai davanti alla feritoia e senza esitare proseguii al ponte levatoio dal quale sporsi un po' la testa e vidi sotto un piccolo fiume con un'acqua azzurra, più avanti c'era la saracinesca che, per mia fortuna era sollevata.
Così alzai lo sguardo e vidi i merli del castello che avevano una forma raffinata, d'altronde come tutto il castello. Quando oltrepassai la saracinesca, avevo passato anche la prima cinta, vi era un corridoio che girava intorno a tutto il palazzo, lo percorsi notando le vedette e molte torri altissime. Per superare anche la seconda cinta dovetti passare sotto un grande arco.
Finalmente entrai nel palazzo: tutto era deserto, ma magnificamente accogliente. All'interno c'era un bel cortile con delle piccole fontane e tanti fiori colorati che rallegravano l'atmosfera. Andai nel centro del cortile e guardai in alto, lontano vedevo un'enorme cupola bianca decorata con fiori disegnati. Attorno al cortile c'erano delle colonne e un corridoio che portava ad una grande scala di pietra. Dopo aver salito le scale mi trovai in un "regno" ancora più accogliente, c'erano soltanto mobili bianchi; anche questo salone era arredato con grandi vasi contenenti bellissimi fiori e piante. Vi era molta luce che entrava da un balcone sul quale mi affacciai e vidi tutto: la grande collina, il fiume, gli alberi, i fiori e anche il buio da cui ero venuta.
In questo castello stavo bene, nonostante il mio lungo viaggio; ero stanca e così decisi di riposarmi sul divano che era vicino alla parete. Mi addormentai, al mio risveglio sembrava fossero passate molte ore, ma il sole batteva ancora sul balcone e la stanza era ben illuminata.
Continuai e andai fino ai piani superiori dove le pareti, questa volta, erano ornate da quadri... Essi rappresentavano la natura e uno solo, il più grande, era "muto", non rappresentava nulla, solo nebbia...
Mi fermai a lungo davanti a quel quadro fino a quando da esso cominciò a soffiare un vento freddo!
Ad un certo punto vidi a terra un'ombra. L'ombra misteriosa faceva segno di seguirla e solo dopo quel momento andai ancora ai piani più alti.
Ora le stanze avevano delle colonne al posto delle pareti bianche e vidi che mi trovavo nel punto più alto del castello e la cupola, che prima vedevo lontana, adesso la toccavo se allungavo il braccio ; l'ombra che era con me non c'era più, capii che mi avava portata dove voleva che andassi, così guardai dalla parte delle colonne che davano all'esterno del castello e potei toccare la nebbia, tutto quello che vedevo era un puntino.
Ad un certo punto nel castello si alzò un suono molto acuto e davanti a me apparvero , rarefatte, delle scene, man mano si vedevano meglio e poco a poco il suono scompariva.
Quando ci fu di nuovo il silenzio, le scene rappresentavano me nella vita di sempre e poi c'erano degli scatti in cui venivano rappresentati momenti che avevo trascorso finora in questo magico posto.
Le scene non erano mute, ma sentivo la mia voce che parlava velocissima, non si capivano le parole, probabilmente erano i miei pensieri...
Provai a mettere la mia mano nelle scene, poi vi entrai con tutto il corpo... magicamente tutto si mise a ruotare, nella mia mente tutte le cose che ricordavo sparse nei miei pensieri e questi parlavano ad alta voce! Avevo paura, ma ero stupefatta, mi ero persa tra la mia realtà e i miei sogni!...
Ad un tratto tutto buio, mi risvegliai nel mio letto,il letto di tutte le mattine sul quale, intontita dal sonno, aprivo gli occhi per alzarmi e intorno a me vidi la mia stanza nella quale passavo intere giornate.
Una cosa non era quella di sempre : al dito avevo un anello, era un anello d'argento sul quale c'era un quadrato nero. Lo osservai e rividi il castello.
Tutto era un sogno... sorpresa, mi alzai dal letto e ripensai al magico sogno e al misterioso anello che non avevo mai visto prima.
Dopo aver capito tutto, riguardai l'anello sul quale comparve una scritta : " Il castello
sorgeva proprio in cima alla collina, il castello era magico... I tuoi sogni sono magici... tutto qusto è il mistero della tua vita...".
SARA

21 commenti:

  1. Cara Gianna nonna di Sara, che racconto sensazionale, leggendo tutto sono rimasto come un bambino a bocca aperta, grazie di averlo condiviso con tutti noi.
    Tomaso

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  2. Scritto intenso...sembra proprio premonitore...un ricordo prezioso per voi.

    Sara vi è accanto da lassù.

    Vi abbraccio forte.

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  3. Cara Gianna ( Nonnina di sara)
    Eppure non credevo ai sogni premonitori , ma leggendo questo racconto mi viene da pensare che sia vero. Bello davvero! sono rimasta senza parola .
    Un bacio a te Gianna e a Sara che da lassù ci vede .
    Buon fine settimana Lina

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  4. Emozionante, un ricordo comunque prezioso.

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  5. Ho letto e dei brividi hanno percorso il mio corpo! Incredibile tutto ciò ... Se è premonizione non lo so, ma certo è molto emozionante.... Ed è bello che tu lo abbia condiviso con noi. Il mio pensiero va a Sara , alla sua vita finita anzi tempo e il mio cuore si rattrista. Sicuramente quell'angelo vi è sempre vicino, né mai vi lascerà cara Gianna. Ti giunga il mio abbraccio , per te,la mamma di Sara e per tutti coloro che l'amano.

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  6. Grazie cari e preziosi amici i
    vostri commenti mi riscaldano il cuore.un abbraccio a tutti
    nonna di Sara gianna

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  7. Grazie di avermi mostrato questa rivelazione!Mi sono commossa è ho avuto ulteriore conferma! Grazie!

    Ormai sai a cosa credo e credo che la tua Sara avesse previsto tutto...
    Lo so che le mie parole possono risultare sciocche e magari offensive ma giuro che quello che dirò ha solo lo scopo di darti serenità.
    Tempo fa ti dissi che la tua amata nipotine se ne andata perché il suo tempo qua era finito, quello che doveva fare era stato fatto e doveva passare oltre. Un anima matura in un corpo giovanissimo che ha lasciato voi nello strazio per continuare il suo cammino. Non è egoismo ma crescita. Son sicura del suo dolore lasciandovi, ma la vita va avanti e così anche la sua, solo che la sua è lontano da voi!
    Sii serena, il giorno che inevitabilmente arriverà anche per te, la troverai serena e sorridente attenderti sui bastioni di quel bellissimo castello a darti il benvenuto per poi proseguire la strada inseme in una prossima vita. D'altronde è inevitabile, nelle vite a venire cercheremo sempre le stesse anime e tu stai certa che incontrerai la tua amatissima Sara, ancora e ancora!

    Ti abbraccio di infinito bene!

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  8. Grazie cara Sara è commovente cio che scrivi e di grande aiuto.un abbraccione nonna di Sara gianna

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  9. Ciao cara nonna Gianna,non ho molte parole per l'emozione,ma devo dire che credo a questi sogni premonitori,
    il sogno raccontato da te offre molti spunti di interpretazione,ma uno su tutti è il viaggio e il castello l'abitazione,sei una persona adorabile e di grande coraggio,ti abbraccio con affetto.

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  10. Grazie di cuore caro Achab,ci tenevo tanto a un tuo giudizio
    un bacino nonna di Sara gianna

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  11. Cara Gianna ( nonnina di Sara )
    Rileggere il sogno premonitore di Sara provo sempre una grande emozione credimi!
    Ti auguro un buon fine settimana Lina

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  12. Ciao Carissima Preziosa Gianna
    non è solo un sogno premonitore, ma una vera e propria celata vissuta realtà..... Da qui è facile rigettarle nel mondo della fantasia e dell'immaginazione.... ma ti rivelo un'altra piccola/grandiosa verità : “non ci può essere nessuna inconsapevole immaginazione senza una precedente consapevole visione
    Ti ricordo solo che questa visione paradisiaca è proprio vera.... Da questo nostro limitato piano di coscienza è in-capibile ed anche inimmaginabile la vera viva vita oltre questa. Nel semplicistico paragone, come avevo già detto, è come la trasformazione della crisalide da brugo ad una meravigliosa libera farfalla, o come un carcerato che dopo una esistenza racchiusa in un carcere/realtà o matrix virtuale rivede finalmente e liberamente da ogni spazio/tempo angolare, la vera luce del giorno... Nei mondi soprasensibili ci sono cose che vanno oltre la nostra stessa percezione, e ci sono anche queste indefinibili fatate bellezze, perché nei piani superiori, il divino celato pensiero è creatore Ma è anche vero che spesso la natura umana ha bisogno di prove......Ti ricordi cosa ti dissi, se vuoi, se lo desideri, se superi le tue stesse barriere dovuti a tutti i condizionamenti sociali che in qualche modo ci hanno addormentato la coscienza così come anche la propria memoria cosmica, potresti, se vuoi, prima dei tuo glorioso amorevole giorno, rivedere e riabbracciare consapevolmente la tua meravigliosa angelica Sara...... Ma devi capire che inconsapevolmente l'hai già fatto tantissime volte, solo che non ne hai memoria.....Cosi' com'è anche vero che la memoria può essere riattivata attraverso particolari tecniche induttive......

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  13. Volevo farti i miei auguri di buon onomastico, con tanto affetto

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  14. Cara Gianna nonna di Sara, come sempre, riesci toccare il mio cuore! Emozionante questo racconto.
    Un sereno estate a te e famiglia! e Auguri di buon onomastico con affetto anche a parte mia!
    un grande abbraccio, Lisa

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  15. Buon onomastico, carissima Gianna.

    Baci

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  16. Grazie di cuore cari preziosi amici, Raffaele,Lisa, Paola, Gianna,vi voglio bene un collettivo abbraccio a tutti.
    nonna di Sara gianna.

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  17. Ciao cara Gianna,è sempre bello venire da te,ti abbraccio con affetto,buona serata.

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  18. Ricordo benissimo questo racconto ed i brividi mi percorrono la schiena rileggendolo. Sembra incredibile come un sogno possa essere così premonitore.
    Ciao, un abbraccione a tutti.

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  19. Ciao Gianna ( nonnina di Sara)
    Ti auguro un buon ferragosto . Sempre nel cuore la nostra Sara .
    Un bacio e un abbraccio ( Ti porto sempre nel mio cuore)
    Ciaooooooo .Lina

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  20. Così m'hai donato un po' di lei .....
    Grazie
    Un bacio Gianna

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